Urmet Energy

...energia sotto controllo

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home FAQ

Contabilizzare... perché?

La maggior parte dell’energia richiesta da un’abitazione viene impiegata per riscaldare gli ambienti. Negli edifici con impianti centralizzati di riscaldamento e acqua calda sanitaria è stato calcolato che la gestione indipendente delle temperature e dei consumi permette un risparmio energetico che può raggiungere il 25%. La suddivisione delle spese di riscaldamento basata sul vecchio criterio millesimale non risulta essere equa ed efficiente perché non considera le esigenze delle persone in termini di orari di utilizzo e temperature ambiente. A questa esigenza in Italia si è risposto nel corso degli anni proponendo l’installazione di caldaie autonome per ciascun appartamento: una scelta perdente in termini energetici, di inquinamento e di sicurezza. La soluzione corretta è adottare un sistema in grado di unire i vantaggi dell’impianto centralizzato (costi di manutenzione più bassi e rendimento della caldaia più elevato) all’indipendenza di funzionamento di un sistema a caldaia autonoma.

La contabilizzazione del calore abbinata ad elementi di termoregolazione permette di gestire autonomamente la temperatura in ogni unità immobiliare suddividendo le spese secondo i singoli consumi. In materia di risparmio energetico, in Italia la contabilizzazione è un obbligo di legge: entro il 31 dicembre 2016 è resa obbligatoria l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione in tutti i condomini con impianti centralizzati di riscaldamento, acqua calda sanitaria e condizionamento.

 

È possibile distaccarsi dall’impianto termico centralizzato?

Non è più possibile la trasformazione degli impianti centralizzati in unifamiliari a gas senza il consenso unanime proprio come era richiesto prima dell’entrata in vigore della legge 10/91 (Tribunale di Roma, sentenza 19966/2010). E in effetti, l’articolo 26, comma 2, della legge 10/1991 disponeva che «per gli interventi in parti comuni di edifici volti al contenimento del consumo energetico, compresi quelli di cui all’articolo 8» (trasformazione di impianti centralizzati di riscaldamento in unifamiliari a gas), sono valide le relative decisioni «prese a maggioranza delle quote millesimali». Solo successivamente, a seguito di numerose modifiche subite dall’articolo 26 scomparve, con il Dlgs 311/2006, il richiamo all’articolo 8, per cui l’intervento finalizzato alla trasformazione degli impianti centralizzati di riscaldamento in unifamiliari a gas necessitava del consenso unanime dei partecipanti al condominio. Tuttavia le possibilità di eseguire oggi tale trasformazione sono molto scarse perché il Dpr 59/2009 ha disposto che in tutti gli edifici già esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4 (o con una particolare potenza nominale del generatore di calore) è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti e, in caso di ristrutturazione o di installazione dell’impianto termico, è obbligatorio, ove tecnicamente possibile, l’adozione dei sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore (salvo impedimenti tecnici da evidenziarsi nella relazione tecnica) da deliberarsi in base all’articolo 1120, comma 2, del Codice civile. L’adozione di tali sistemi è divenuta obbligatoria, poi, negli edifici di nuova costruzione la cui concessione edilizia sia stata rilasciata dopo il 2006 (Dlgs 311/2006) e lo è per tutti gli edifici con riscaldamento centralizzato entro il 31 dicembre 2016 (Dlgs n. 102/2014).

 

Come faccio a scegliere un sistema di contabilizzazione?

È necessario conoscere il proprio impianto termico per poter proporre il giusto sistema di contabilizzazione.
Le tipologie di impianto si dividono tipicamente in due categorie:

  • Impianti a distribuzione verticale o colonne montanti (tipici delle vecchie costruzioni fino alla fine degli anni ‘80 primi anni 90). Essi sono costituiti da un anello, formato da una tubazione di mandata e una di ritorno, che percorre la base dell’edificio. Dall’anello si dipartono le colonne montanti che alimentano i vari radiatori posti sulla stessa verticale ai vari piani dell’edificio.
  • Impianti a distribuzione orizzontale o a zone (tipici degli edifici residenziali di nuova costruzione successivi agli anni ’90). Essi sono realizzati in modo che ad ogni singolo alloggio sia dedicata una parte della rete di distribuzione. Esso prevede un’unica colonna verticale di distribuzione (mandata e ritorno) che dalla centrale termica porta l’acqua a ciascun appartamento e una distribuzione orizzontale ad anello che all’interno degli appartamenti porta l’acqua ai caloriferi.

In base a queste caratteristiche normalmente la valutazione del sistema di contabilizzazione più corretto viene eseguita in fase di progetto.

 

Cosa è la normativa 10200?

La Norma Tecnica UNI10200:2015 «Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria – Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria», è stata elaborata dal CTI (COMITATO TERMOTECNICO ITALIANO). Essa stabilisce i principi per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale, provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica, distinguendo i consumi volontari di energia delle singole unità immobiliari da tutti gli altri consumi.
Fornisce i principi e le indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari delle singole unità immobiliari al fine di incentivare la razionalizzazione dei consumi e la riduzione degli sprechi. Essa fornisce una sintesi delle diverse soluzioni impiantistiche, una linea guida per la progettazione e conduzione dei sistemi di contabilizzazione, nonché indicazioni in merito alla rendicontazione dei costi di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria al fine di favorire la trasparenza nei confronti dell’utilizzatore finale. È una norma tecnica indirizzata ai progettisti, ai gestori del servizio di contabilizzazione, ai manutentori e utilizzatori degli impianti di climatizzazione nonché agli amministratori condominiali quali soggetti preposti alla ripartizione delle spese.

 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 4
Banner